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Contratti di Filiera e di Distretto

DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO

I Contratti di Filiera e di Distretto sono accordi stipulati tra i soggetti beneficiari della Filiera agroalimentare ed il Ministero delle Politiche agricole, oppure tra il MIPAAF ed i soggetti che rappresentano i Distretti agroalimentari, con il fine di realizzare veri e propri programmi d’investimento integrati (dai 4 MLN – 50 MLN) di rilevanza nazionale.

Tali investimenti riguardano la produzione primaria (aziende agricole), la trasformazione (Cooperative, Organizzazioni di Produttori ed agroindustrie) ,la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti agricoli e agroalimentari, la promozione e la pubblicità di prodotti di qualità certificata o biologici e le attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione.

FONDO COMPLEMENTARE

La legge n. 101/2021, conversione del decreto-legge n. 59-2021, ha istituito il Fondo Complementare al PNRR con dotazione complessiva di 30,6 miliardi di euro da allocare dal 2021 al 2026. Nel quadro finanziario della Legge 101/21 vengono allocati per i Contratti di Filiera e di Distretto ca. 1,2 miliardi di euro destinati al MIPAAF per la concessione di agevolazioni a sostegno di questi progetti nei settori agroalimentare, ittico, forestale e florovivaistico.
Gli incentivi sono concessi nella forma di Contributo in conto capitale fino al 40% dell’investimento e di finanziamento agevolato, erogato da Cassa Depositi e Prestiti con tasso fisso 0,5%, associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato.

In base al cronoprogramma prospettato dal Ministero il nuovo avviso per i programmi di investimento nel settore agroalimentare dovrebbe essere pubblicato entro fine esercizio 2021, per arrivare ad approvare le graduatorie finali entro il primo semestre 2023.

Nel grafico è illustrata la ripartizione annuale degli stanziamenti per i Contratti di Filiera e Distretto da qui al 2026:

  • MLN€

N.B: Il 25% del budget totale del Fondo Complementare sarà stanziato esclusivamente per progetti riguardanti le produzioni biologiche italiane, ottenute conformemente alla normativa europea e a quella nazionale di settore.

Sono soggetti proponenti dei Contratti di Filiera:

  • Forme cooperative: Società Cooperative Agricole e loro Consorzi, i Consorzi di imprese, Organizzazioni di Produttori agricoli e loro Associazioni;
  • Società tra attività agricole e imprese commerciali / industriali addette alla distribuzione (almeno il 51 per cento del capitale sociale posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori);
  • Associazioni temporanee di impresa tra i Soggetti beneficiari (già costituite all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni);
  • Reti di Imprese (già costituite all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni);
  • Rappresentanze di Distretti Rurali e Distretti Agroalimentari di qualità (D.A.Q) individuati e riconosciuti dalle regioni.

Sono Soggetti beneficiari delle agevolazioni dei Contratti di Filiera le seguenti categorie di imprese:

  • Imprese (anche in forma consortile), le società cooperative e loro consorzi e reti di imprese, operanti nel settore agricolo e agroalimentare;
  • Organizzazioni di Produttori agricoli e loro Associazioni (AOP);
  • Società tra attività agricole e imprese commerciali / industriali addette alla distribuzione (almeno il 51 per cento del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori);
  • Distretti Rurali e D.A.Q laddove costituiti in forma societaria (le Società di Distretto, con scopo di lucro, possono essere costituite agevolmente in forma consortile e nell’atto costitutivo possono essere previste norme per l’ingresso, la gestione e l’uscita dei soci).
  • Il Contratto di Filiera deve interessare un ambito territoriale multiregionale. Pertanto, gli investimenti massimi per una sola Regione non possono superare l’85% del totale degli investimenti dell’intero Progetto di Filiera (il restante 15% degli investimenti totali dovranno essere previsti in altre Regioni d’Italia).
  • L’integrazione di Filiera deve essere garantita dalla presenza di un Accordo di Filiera sottoscritto tra tutti i partecipanti;
  • L’Accordo deve contenere le seguenti informazioni:
    • Soggetto Proponente/capofila;
    • Soggetti beneficiari diretti ed eventualmente di quelli indiretti e ruoli;
    • Rapporto sussistente tra i soggetti stessi su base associativa e/o contrattuale;
    • Durata dell’Accordo sottoscritto;
    • Attività e obiettivi che si intendono conseguire e descrizione dei risultati attesi.

I Contratti di Filiera prevedono agevolazioni nella forma di Contributo in Conto Capitale e Finanziamento agevolato (a cui deve essere necessariamente associato un Finanziamento bancario di pari importo) concesse alle imprese economicamente e finanziariamente sane e che siano in possesso di un adeguato merito di credito. Al riguardo, riportiamo la Tabella che suddivide l’entità massima del Contributo per tipologia ed entità del progetto investimento:

Suddivisione Tipologia di investimenti ed imprese

ENTITA' MASSIMA DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (%)

P.M.I.

GRANDI IMPRESE

Investimenti < 5 MLN€

Investimenti > 5 MLN€

Investimenti >=5 MLN€

TAB. 1A Produzione Primaria

40%

35%

10%

TAB. 2A Trasformazione e Commercializzazione

35%

30%

10%

TAB. 3A Regimi di Qualità e promozione

25%

20%

10%

TAB. 4A Ricerca e Sviluppo

25%

20%

10%

TAB. 5A Energia Rinnovabile e riciclio

25%

20%

10%

TIPOLOGIE INVESTIMENTI CONTRATTI DI FILIERA E AGEVOLAZIONI

Si precisa che:

Il Finanziamento agevolato CDP per i Contratti di Filiera è concesso ad un tasso di interesse fisso dello 0,5% con durata massima fino a 15 anni (Max 4 anni di preammortamento);
Nell’ambito del finanziamento, la quota del Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50% (ossia di pari importo del Finanziamento agevolato);
La durata del Finanziamento (agevolato e bancario) ha un valore minimo di 4 anni e massimo di 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di Finanziamento;
L’ammontare complessivo del Contributo in Conto Capitale, del Finanziamento agevolato e del Finanziamento bancario assicura una copertura finanziaria totale del progetto di investimento (100% dell’imponibile).

INVESTIMENTI REGIONI SVANTAGGIATE

ENTITA' MASSIMA DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (%)

P.M.I.

GRANDI IMPRESE

Investimenti

< 5 MLN€

Investimenti

> 5 MLN€

Investimenti

5 MLN€

Investimenti

> 5 MLN€

Produzione Primaria

40%

30%

20%

15%

Trasformazione e commercializzazione

35%

30%

15%

15%

Regimi di Qualità e promozione

25%

N.A

20%

N.A

Ricerca e Sviluppo

40%

40% fino a inv. 7,5MLN€

20%

40% fino a inv. 7,5MLN€

Energia Rinnovabile

25%

20%

N.A.

N.A

INVESTIMENTI IN ALTRE REGIONI

ENTITA' MASSIMA DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (%)

P.M.I.

GRANDI IMPRESE

Investimenti

< 5 MLN€

Investimenti

> 5 MLN€

Investimenti

< 5 MLN€

Investimenti

> 5 MLN€

Produzione Primaria

25%

20%

15%

15%

Trasformazione Commercializzazione

25%

20%

10%

10%

Regimi di Qualità e promozione

15%

N.A

10%

N.A

Ricerca e Sviluppo

35%

35% fino a inv. 7,5MLN€

15% fino a inv. 7,5MLN€

N.A

Energia Rinnovabile

15% fino a inv. 2MLN€

25% fino a inv. 5MLN€

N.A.

N.A

INVESTIMENTI REGIONI SVANTAGGIATE
INVESTIMENTI IN ALTRE REGIONI

Le spese ammissibili previste nei Contratti di Filiera sono quelle afferenti alle seguenti tabelle

Produzione Primaria: Tabella 1A – Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria.

  1. Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili;
  2. Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature, fino ad un massimo del loro valore di mercato;
  3. Acquisizione o sviluppo di programmi informatici, e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali;
  4. Costi generali, collegati alle spese di cui ai punti 1) e 2), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità;
  5. Acquisto di animali da riproduzione.

Trasformazione e commercializzazione: Tabella 2A – Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli

  1. Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili;
  2. Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature, al massimo fino al loro valore di mercato;
  3. Costi generali collegati alle spese di cui ai punti 1) e 2), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità; gli studi di fattibilità rimangono spese ammissibili anche quando, sulla base dei loro risultati, non è sostenuta alcuna delle spese di cui ai punti 1) e 2);
  4. Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

Regimi di Qualità e Promozione: Tabella 3A – Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli

  1. Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità;
  2. Aiuti per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli.

Ricerca e Sviluppo: Tabella 4A – Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo, in esenzione ai sensi del regolamento (UE) n. 702/2014

  1. Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario;
  2. Costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  3. Spese relative agli immobili e ai terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  4. Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  5. Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Fonti rinnovabili: Tabella 5A – Aiuti in esenzione ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014

  1. Aiuti alle PMI per investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli nel limite della soglia di notifica dell’aiuto pari a 7,5 milioni di euro per impresa e per progetto di investimento;
  2. Sostegno alle PMI per la partecipazione alle fiere nel limite della soglia di notifica dell’aiuto pari a 2 milioni di euro per impresa e per anno;
  3. Aiuti agli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli aiuti agli investimenti per la produzione di biocarburanti sono ammessi esclusivamente per la produzione di biocarburanti sostenibili diversi da quelli prodotti da colture alimentari.

Il Proponente, in nome e per conto dei Soggetti Beneficiari, può presentare fino a 6 richieste di varianti sostanziali relative ad uno o più Soggetti beneficiari durante i 4 anni del Contratto di Filiera o di Distretto. Le varianti sostanziali sono considerate:

  • le modifiche della denominazione sociale e della ragione sociale del Soggetto beneficiario;
  • le variazioni nella localizzazione territoriale degli investimenti;
  • la modifica della tipologia di aiuto;
  • le variazioni tecniche sostanziali delle opere/investimenti approvati.

Le varianti di progetto non sostanziali sono ammesse nella misura in cui: siano coerenti con gli obiettivi del progetto di Filiera, migliorino la produttività/efficienza della filiera, siano approvate dalla Banca Autorizzata e dal M.I.P.A.A.F.

La domanda di accesso alle agevolazioni è presentata al Ministero esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) secondo le modalità pubblicate sul sito del Ministero.

Allegati da presentare con la domanda

  • Programma del Contratto di Filiera, sottoscritto dal legale rappresentante del Soggetto Proponente, predisposto a cura del Proponente con:
  • Presupposti e obiettivi del Contratto di Filiera proposto sotto il profilo economico, di mercato e finanziario
  • Soggetto Proponente e Soggetti Beneficiari realizzatori degli interventi
  • Atto costitutivo e statuto, ove esistenti, relativi a ciascun Soggetto Beneficiario
  • Accordo di Filiera
  • Scheda sintetica del Progetto, predisposta da ciascun Soggetto beneficiario
  • Il Soggetto beneficiario, per il tramite del Soggetto Proponente, è tenuto a comunicare tutte le variazioni riguardanti i dati esposti nella scheda Progetto che dovessero intervenire successivamente alla sua presentazione
  • Investimenti e spese ammissibili relative ai singoli interventi previsti

Allegati tecnico-economici

  • Piano finanziario di copertura delle spese ammissibili e le relative previsioni economiche, patrimoniali e finanziarie
  • Attestazione resa dalla Banca finanziatrice del singolo Soggetto Beneficiario della disponibilità a concedere allo stesso un Finanziamento bancario per la copertura finanziaria degli interventi previsti oggetto della richiesta di agevolazioni
  • Dichiarazione del Soggetto Beneficiario, predisposta da ciascun Soggetto Beneficiario, relativa alla disponibilità degli immobili (suolo e fabbricati) ove sarà realizzato il Progetto, rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, affitto, da opzioni di acquisto, da concessioni demaniali, da atto formale di assegnazione, nel caso di aree rientranti in agglomerati industriali ovvero di aree comunali attrezzate
  • Attestazione di un tecnico abilitato, non legato da rapporto di dipendenza o assimilato al Soggetto Beneficiario, iscritto ad albo professionale, con la quale dichiara che suolo e immobili interessati dal Progetto sono rispondenti, in relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d’uso
  • Copia dei bilanci civilistici (Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa) di ciascun Soggetto beneficiario relativi agli ultimi tre esercizi contabili antecedenti alla data di presentazione della domanda,
  • Per i Soggetti Beneficiari in regime di contabilità semplificata o forfetaria, anche dichiarazione dei redditi e dichiarazione IVA relative agli ultimi tre esercizi
  • Dichiarazione da parte del Proponente e di ciascun Soggetto Beneficiario
  • Copia della delibera del Consiglio di Amministrazione, ove presente, contenente una esplicita autorizzazione a presentare il Progetto
  • Per i distretti rurali ed agroalimentari, provvedimento di riconoscimento del Distretto
  • Per le reti d’impresa, copia del Contratto di Rete
  • Dichiarazione del Soggetto Proponente di individuazione della Banca autorizzata

La valutazione tecnico-economica del Programma e dei Progetti è effettuata dalla Commissione MIPAAF sulla base di un sistema di punteggi attribuito a ciascun dei seguenti ambiti di valutazione:

CRITERI VALUTAZIONE CDF LOCALIZZAZIONE
CRITERI VALUTAZIONE CDF FATTIBILITà ECONOMICA
CRITERI VALUTAZIONE CDF OBIETTIVI
CRITERI VALUTAZIONE CDF COMPETENZE
CRITERI VALUTAZIONE CDF SOLIDITà ECONOMICA
Mipaaf – Politiche Agricole per le Imprese – Contratti di Filiera e di Distretto


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